Impianti sicurezza

IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

L’adozione di soluzioni per la sicurezza della propria casa, dell’ufficio o dell’impresa è un’esigenza sempre più sentita. Le videocamere IP sono strumenti eccellenti per controllare, anche da remoto, i propri ambienti e consentono oggi di realizzare impianti di videosorveglianza ed allarme a prezzi molto contenuti.

Le soluzioni per la videosorveglianza IP ed, in particolare, le telecamere IP, consentono di monitorare ambienti interni ed esterni senza passare cavi e senza complesse installazioni. Molte videocamere IP integrano il supporto WiFi: per controllarle da remoto, quindi, basterà collegarle ad un normale router wireless, connesso ad Internet ed installato presso la propria abitazione od azienda.

ANTIFURTI

urmet prodotti antifurto

Tra gli antifurti per la casa rientrano numerosi tipi di sistemi antifurto, diversi sia dal punto di vista del costo sia da quello tecnologico. Per la protezione delle case, infatti, bisogna tener presente sia gli spazi interni che quelli esterni, e scegliere la soluzione piu’ efficiente.

Axel progetta e produce in Italia, a Padova, unità di controllo per antifurto e domotica nelle quali le funzioni sono combinate e interagenti in un tutto polifunzionale ed efficiente. Con i prodotti Axel il controllo degli edifici, sia in ambito residenziale che industriale e commerciale si può strutturare in modo flessibile per ogni livello di rischio, in base alle esigenze specifiche ed individuali dell’utente.

I sistemi Axel sono semplici. Possono essere anche complessi nella loro struttura tecnica, ma non lo sono mai nell’uso quotidiano da parte dell’utente.

Test di funzionalità, procedure di autodiagnosi e gestioni computerizzate dei sistemi ne permettono la rapida installazione e manutenzione, ottimizzando tempi e costi.

Una certezza in più anche per l’impiantista, che può verificare la correttezza dell’installazione effettuata, consegnando all’utente un sistema professionale certificato con assoluta serenità.

Le installazioni d’allarme sono soggette alle normative Italiane CEI 79-2 per i materiali e alle CEI 79-3 per l’installazione. Esistono anche normative europee in via di definizione (EN50130-1).

rivelatori volumetrici

Questo dispositivo è un rivelatore volumetrico, che, attraverso un
sensore piroelettrico, presente all’interno del suo sistema ottico, rileva
le variazioni di radiazioni infrarosse presenti nell’ambiente. I movimenti
di persone o animali all’interno del suo fascio di copertura determinano
delle variazioni di radiazioni infrarosse rilevate dal dispositivo
provocandone l’allarme; il massimo della risposta per i movimenti che
avvengono all’interno delle zone protette avviene perpendicolarmente
al loro asse.
Questo tipo di rivelatore è comunemente utilizzato per la protezione di
ambienti domestici, uffici, negozi, piccoli magazzini, ecc

urmet dispositivi volumetrici

SEGNALATORI OTTICO/ACUSTICI

Tali dispositivi devono essere installati in luoghi e posizioni che variano a seconda del dispositivo stesso.
Solitamente i buzzer e le sirene di tipo piezo, si installano all’interno dei locali da proteggere, lontano dalla centrale e in luoghi poco accessibili.
Le sirene più potenti (ad es. quelle autoalimentate) devono essere installate all’esterno degli ambienti protetti. Spesso questi dispositivi sono dotati di una lampada per l’immediata individuazione della provenienza del segnale acustico. Sono dotati di una batteria tampone tenuta costantemente in carica dalla centrale o da gruppi di alimentazione aggiuntiva. Il loro involucro è protetto da una solida struttura e da dispositivi di antimanomissione, che rilevano eventuali anomalie, quali: il taglio cavi, il corto circuito, l’apertura dell’involucro o il tentativo di asportazione dalla superficie su cui è stato installato. La sua posizione deve essere scelta cercando di individuare un punto poco accessibile, al riparo da intemperie, ma allo stesso tempo facilmente udibile e visibile in presenza del segnale ottico.

DISPOSITIVI DI TELEALLARME

Sono dei dispositivi di allarme silenzioso. La trasmissione dell’allarme può avvenire o attraverso dei combinatori telefonici o tramite dei trasmettitori di radio allarme (mono o bidirezionale) verso gli istituti di
vigilanza. I combinatori telefonici sono dei dispositivi che, automaticamente, compongono in sequenza una serie di numeri telefonici pre-impostati ai quali è stato abbinato un messaggio pre-registrato dall’utente. Il dispositivo si installa solitamente nelle vicinanze delle centrale. Il suo funzionamento può essere su linea telefonica PSTN, su rete GSM, ecc. Nel caso venga utilizzata la seconda soluzione, è importante ricordare che il telefono cellulare da inserire nel dispositivo deve avere un contratto e non una scheda pre-pagata che come tale ha data di scadenza. L’alimentazione del telefono cellulare è garantita dall’alimentazione stessa della centrale o in mancanza di rete dalla batteria tampone, non è quindi necessario inserire le batterie specifiche per il telefono.

urmet teleallarme

Raggi infrarossi

Al secondo punto, invece, appartengono i meno costosi e più diffusi impianti a raggi infrarossi. Una differenza importante con i precedenti sistemi di antifurto è che questi non rendono necessaria la presenza di una persona per il monitoraggio di schermi e software. Un’altra differenza rispetto ai primi è che, nonostante le tecnologie utilizzate per la loro costruzione, certamente molto avanzate, i suoi costi restano competitivi.

Dal punto di vista pratico, la tecnologia dei raggi infrarossi permette di riconoscere, all’interno delle aree sorvegliate, movimenti sinistri e di avvisare tramite un segnalatore acustico. Un piccolo pannello alfanumerico, situato in prossimità dell’ingresso della casa, permette di attivare o disattivare l’intero sistema.

Controllo porte e finestre

Della terza categoria, infine, fanno parte l’insieme di tutte quelle tecnologie utilizzate per il controllo dell’apertura e della chiusura di finestre e porte. L’efficacia di questo tipo di antifurto è legata alla loro invisibilità: essendo, infatti, collocati nella parte interna della chiusura di finestre, porte e balconi sono di difficile individuazione e per questo molto utili.

Il loro funzionamento si basa sulla presenza di una coppia di magneti di polarità opposta posti l’uno di fronte all’altro: nel momento in cui la porta o la finestra viene aperta il campo magnetico viene interrotto e ciò provoca l’attivazione dell’allarme.

Protezione esterna

Per quanto riguarda la protezione esterna, poi, anche in questo caso, come negli impianti antifurto destinati per l’interno, esistono diversi sistemi wireless e filari. Tra gli antifurto wireless per esterni ricordiamo quelli a “tripla tecnologia” in cui l’antifurto è in grado di comunicare, attraverso un ricevitore multicanale, con una qualsiasi centrale dotata di un impianto filare.

In questo caso è importante che il sistema antifurto sia in grado di fornire dati anche sul livello di carica delle batterie, sui tentativi di danneggiamento (rottura, sabotaggio del sensore) e sulle anomalie. La cosa più importante è che l’antifurto per esterno si caratterizzi per l’avere:

      • Sistema di antimascheramento o antiaccecamento caratterizzato dalla presenza di una microonda che controlla i 50 cm di fronte al sensore ed è in grado di riconoscere la presenza di barriere metalliche che potrebbero limitarne l’efficienza.
      • Sistema di immunità verso gli animali che permette di non far suonare l’allarme nel caso in cui vi sia la presenza di animali.

Protezione a tenda

Altra importante categoria di sistemi antifurto sono quelli a “doppia tecnologia con protezione a tenda”. I suoi sensori permettono di attivare una protezione verticale a tenda, dalle dimensioni variabili (in particolare partono da un minimo di 3 metri ad un massimo di 12-15 metri), utili alla protezione di muri, terrazze, corridoi.

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